Cronache Primitive // WIP 24

Testo presentato nel giugno ’24 per il Workshop di Interno Poesia diretto da Valerio Grutt.

Il fiato azzurro delle primavere
m’appanna le lenti 
e perdo il segno sui registri

ritrovo il punto 
nelle pagine 
di grafia minima.

Leggerla, conquista
di segreti quasi arabi.
Non ho voglia 
di sapere altro. 

Alle leggi stampate
faccio pegno ogni giorno 
che mi battono la gravità
e i polmoni negati al mare.

In quelle voci di mani
invece mappe 
per doppiare il capo delle speranze.

Allora smontaggio del torchio
darsi alla meccanica di precisione
e alla carne degli errori.

Nei segni incerti leggo
abbracci forti, felici
canti senza metro

ci tramanderemo così
in dettagli vitali
sul bordo del vero,
saremo cronache primitive.